Finché tutto “sembra funzionare”, la qualità del dato resta invisibile. Diventa centrale solo quando qualcuno chiede spiegazioni.
La data quality non si risolve con una regola in più o un controllo a valle. È il risultato di responsabilità chiare e processi ripetibili.
Chi lavora sui dati lo sa: la qualità non è un obiettivo da raggiungere, ma una condizione da mantenere.
E mantenerla richiede metodo, non buone intenzioni.