Nel mercato integration le parole sono diventate elastiche. Troppo.
Si chiama “API platform” qualunque gateway. Si chiama “iPaaS” qualunque orchestratore. Si chiama “ESB” qualunque cosa faccia routing.
Il risultato è che si compra una soluzione e si scopre dopo che risolve un problema diverso.
Tre distinzioni pratiche:
- ESB: integrazione e mediazione, spesso con logiche di trasformazione e routing centrale
- iPaaS: accelerazione di integrazioni standard, con connettori, gestione cloud e time‑to‑market
- API platform: prodotto per pubblicare, proteggere, versionare e governare interfacce
Non c’è una scelta “migliore”. C’è una scelta coerente.
Se non chiarisci che problema stai risolvendo — velocità, governance, mediazione, esposizione — stai solo scegliendo un’etichetta. E le etichette non fanno architettura.